Un Viaggio nel Cuore del Design: AMPassion in visita all’Atelier Zagato

Cosa succede quando la precisione ingegneristica di Gaydon incontra il design milanese?

La prima tappa dell’AMPassion Tour26 inizia con la visita presso l’Atelier Zagato, dove abbiamo avuto il privilegio di immergerci in una collezione che non è solo una lista di auto rare, ma un vero e proprio racconto di oltre 60 anni di storia automobilistica.

Ecco i gioielli che ci hanno lasciato senza fiato e che ogni appassionato Aston Martin dovrebbe conoscere.

DBZ Centenary Collection: Il Passato incontra il Futuro

È impossibile non partire da loro. La DBZ Centenary Collection rappresenta uno dei progetti più ambiziosi nati dalla collaborazione tra Aston Martin e l’Atelier milanese, celebrando i 100 anni di Zagato con una sintesi perfetta tra heritage e innovazione.

Non si tratta di semplici auto, ma di un dialogo costante tra passato e futuro, tanto che queste due icone vengono vendute esclusivamente in coppia (solo 19 coppie al mondo):

  • DB4 GT Zagato Continuation: Una fedele e preziosissima replica della leggendaria vettura degli anni ’60. È costruita interamente con tecniche artigianali d’epoca, ma batte al suo interno un cuore moderno capace di quasi 400 CV.
  • DBS GT Zagato: Basata sulla DBS Superleggera, è la visione del futuro. Sfoggia la griglia “attiva” più complessa mai realizzata, l’iconico tetto a doppia bolla in carbonio (senza lunotto posteriore) e interni rivoluzionari con finiture stampate in 3D.

Il “Trittico” (anzi, Quartetto) Vanquish Zagato

In collezione spicca la famiglia Vanquish Zagato, una delle collaborazioni più prolifiche e amate di sempre. Spesso definita erroneamente un “trittico”, questa serie si configura in realtà come un esclusivo quartetto di carrozzerie mozzafiato, tutte basate sulla meccanica della Vanquish S con il leggendario V12 aspirato da 600 CV.

Ogni variante interpreta il connubio tra design italiano e ingegneria britannica in modo unico:

  • Coupé: La sintesi perfetta tra sportività e lusso, caratterizzata dalla purezza delle linee e dall’iconico tetto a doppia bolla.
  • Volante: L’eleganza della guida en plein air, pensata per chi cerca il massimo piacere di guida senza rinunciare alla classe di una variante scoperta.
  • Shooting Brake: Una silhouette audace che sfida le convenzioni, unendo una praticità inaspettata a un design futuristico e raffinato.
  • Speedster: La più estrema e rara del gruppo (prodotta in soli 28 esemplari). Priva di tetto e caratterizzata dai vistosi “gobboni” aerodinamici posteriori, offre un’esperienza di guida pura e senza compromessi.

DB7 Zagato: L’Inizio della Rinascita Moderna

Non potevamo dimenticare la DB7 Zagato. Presentata nel 2002, ha segnato il ritorno della collaborazione tra i due brand dopo anni di silenzio.

  • Design Unico: Rispetto alla DB7 standard, la versione Zagato ha un passo accorciato, una calandra enorme e il caratteristico lunotto posteriore a “doppia bolla”.

  • Rarità: Ne sono state prodotte solo 99 (più una per il museo Aston Martin), rendendola immediatamente un oggetto del desiderio per i collezionisti. È l’auto che ha ridefinito il concetto di “Instant Classic”.

La visita alla collezione Zagato non è stata solo un viaggio tra auto straordinarie, ma una testimonianza di come il design possa elevare la meccanica a vera e propria forma d’arte. Opere d’arte nate dall’unione tra la compostezza britannica e l’estro visionario del design italiano: un binomio che, dopo oltre sessant’anni, continua a definire i canoni della bellezza automobilistica mondiale.

Poter osservare da vicino queste rarità ci ricorda perché la passione per il marchio Aston Martin sia così profonda e condivisa. Sono icone destinate a restare senza tempo, continuando a far sognare generazioni di appassionati in tutto il mondo.